Cosenza

Tra le principali opere d’arte di Cosenza c’è, senz’altro, la Stauroteca o “Croce bizantina” e etimologicamente “Reliquario della Vera Croce” (dal greco stauròs/croce e heke/raccolta). Una reliquia del legno della Croce di Cristo custodita in una croce in oro sbalzato, filigrana a vermicelli, smalto, adamantini e cristallo di rocca, realizzata alla fine del XII secolo, […]

Cassano allo Ionio fu il primo insediamento umano della Sibaritide (tra i primi dell’Italia Meridionale), abitato già dal Neolitico, come conferma il ritrovamento di utensili e ceramiche nelle spettacolari Grotte di Sant’Angelo. Qui gli Enotri fondarono Cossa, molti anni prima che gli Achei edificassero, verso il 710 a.C., nelle vicinanze, l’antica Sibari (oggi frazione cassanese).

Buonvicino è la patria del duca Ippolito Cavalcanti (XVIII-XIX sec.), celebre gastronomo dei Borboni, autore di un famoso libro di cucina (con circa mille ricette). E il paese si rivela degno rappresentante dell’Artusi del Sud d’Italia con la sua ottima cucina tradizionale, fortemente legata alle festività liturgiche. Per esempio, il 17 settembre, quando, durante la grande

Tortora si estende lungo la Riviera dei Cedri con la sua Marina (nota pure come Tortora Marina o Lido di Tortora). Una confortevole località balneare, che ha conquistato la Bandiera Blu grazie a un bel lungomare alberato, a un mare cristallino e cangiante (dal turchese al blu cobalto), a spiagge ben attrezzate, di sabbia grigia mista a ghiaia e ciottoli,

Tortora può vantare grandi eccellenze gastronomiche. La famosa Zafarana (Peperone Corno di Capra) tortorese, utilizzata come condimento (zafarana pisàta, polverizzata), vivanda (zafarani fritti, arrustuti e riddi, ovvero seccati e passati in padella) e dolce (crostata di zafarana). Il fagiolo Poverello Bianco, il fagiolo Quarantino di Tortora, il fagiolo Capomacchia, il fagiolo Marrozzo (o fagiolo di Laino).

Belvedere Marittimo ha dato i natali a San Daniele, frate cappuccino di nobili origini, decapitato il 13 ottobre 1227 a Ceuta (enclave spagnola in Marocco), dove si era recato per convertire gli infedeli, insieme a sei confratelli. Le reliquie e la statua del Santo, giunte in paese nel 1612, sono venerate nel Convento dei Padri

A Praia a Mare l’estate, sempre ricca di eventi artistici e culturali, culmina nella festa patronale (15-18 agosto), quando la Madonna della Grotta viene celebrata con grandi festeggiamenti e solenni processioni, lungo le vie cittadine e per mare. Mentre una storica fiera offre i prodotti tipici della zona. Salumi DOP (pancetta, salsiccia, capocollo, soppressata). Formaggi

Praia a Mare è un famoso centro turistico della Riviera dei Cedri, ripetutamente premiato con la Bandiera Blu (riconoscimento internazionale attribuito alle migliori località balneari ) e la Bandiera Verde (assegnata alle migliori coste per bambini), che rientra nel Parco Nazionale del Pollino. La cittadina, ingioiellata da 6 km di spiagge (un misto di sabbia

Praia a Mare sorge su un territorio abitato da epoche remotissime. In particolare nelle grotte del monte Vingiolo (comprese quelle del Santuario della Madonna della Grotta) sono state scoperte le tracce di comunità numerose e organizzate, insediatevisi, a ondate successive, dal Paleolitico Superiore (35.000-10.000 anni fa) fino all’età romana. Qui, dal 1957, gli scavi hanno,

Il pittoresco borgo rinascimentale aietano, immerso nel Parco Nazionale del Pollino, inserito nel prestigioso circuito dei Borghi più belli d’Italia, è incastonato, come un presepe, in un imponente arco montuoso, formato dal Monte Calimaro, dai monti Curatolo e Rossello, dal Monte Ciagola (1462 m) e dal Cozzo Petrara. Infatti il suo nome deriva dal greco

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