COSTA DEI SARACENI

La Costa dei Saraceni corrisponde al litorale ionico crotonese delimitato dai fiumi Neto e Tacina e comprende le località di Cariati, Torretta di Crucoli (fraz. di Crucoli), Cirò Marina (fraz. di Cirò) Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Torre Melissa (fraz. di Melissa), Strongoli Marina (fraz. di Strongoli). La Riviera deve il suo nome all’antica dominazione saracena, che si avvicendò a quella bizantina intorno all’anno Mille, su queste terre poi liberate dai Normanni.

La zona, caratterizzata da scogliere di arenaria, promontori argillosi e basse insenature sabbiose (ideali per lo snorkeling), incorniciata da pinete e macchia mediterranea, è tra i posti più selvaggi e incontaminati della Calabria. Non a caso è compresa nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, una riserva naturale di 40 ettari, dove la pesca è regolamentata per proteggere gli incantevoli fondali (ideali per il diving), popolati da banchi di madrepore e vaste praterie di posidonia, da polpi, aragoste e datteri di mare, da cernie, murene e pesci pappagallo (tipici dei mari tropicali), da resti di navi antiche, strutture murarie di epoca greca, anfore e colonne di marmo. Mentre la foce del fiume Neto, una zona umida di rilevante importanza naturalistica, popolata da specie tutelate di uccelli, rettili e anfibi, è stata dichiarata Oasi di protezione della fauna, Sito di interesse comunitario (SIC) e Zona di protezione speciale (ZPS).

La Costa dei Saraceni è ricchissima di reperti storici grecoromani, medievali e bizantini. Come il Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone (la potente Kroton della Magna Grecia), dove svetta l’unica colonna superstite del maestoso tempio dorico di Hera Lacinia (V sec. a.C.). Il Parco Archeologico del Santuario di Apollo Aleo (V sec. a.C.) a Cirò (l’antica Krimisa magnogreca). Le torri di avvistamento (Torre di Scifo, Torre Nuova, Torre Vecchia) e la fortezza aragonese di Le Castella a Isola di Capo Rizzuto. Il castello normanno di Crucoli. Le torri e le mura antiche di Cariati. La torre aragonese di Torre Melissa. I caratteristici borghi medioevali dell’entroterra.

La Costa dei Saraceni vanta ottimi vini DOC, quali il Cirò (nelle varianti rosso, bianco e rosato), il Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (rosso e rosato), il Melissa, da accompagnare con specialità come il Pecorino Crotonese DOP (fresco, semiduro e stagionato) o la sardella (salsa piccante di neonata di sarde), detta anche “caviale di Crucoli”. Cirò è anche famosa per le Clementine di Calabria IGP. Crucoli per i tessuti dai tradizionali disegni orientaleggianti, lavorati con telai a mano e per i panieri intrecciati con paglia di grano. Crotone per l’arte orafa, che affonda le radici nel glorioso passato magnogreco. Tra i piatti locali troviamo polpo e peperoni con sardella; sauza (zuppa di bucce di fave); quadaru ‘i pisci (zuppa di pesce di scoglio e di profondità cotta sul fuoco a legna); riso e vurrajina (borragine); riso e finocchia (finocchietto selvatico); patati e pipi friuti (patate e peperoni fritti); cocuzza nataligna friuta (zucca fritta).

 

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